
L’obiettivo condiviso da entrambi è stato quello di proseguire sulla strada della collaborazione in atto, confermando, nel pieno rispetto dei ruoli e delle diverse funzioni, l’impegno e l’attenzione nei confronti delle tematiche di interesse comune per la cittadinanza.
Il questore Zupo ha parlato di un’importante occasione di confronto istituzionale, anche in relazione al ruolo centrale svolto dalla Provincia autonoma di Trento nel sistema della sicurezza locale.
Il nuovo questore di Trento ha cominciato la propria carriera nel 1991 alla questura di Palermo, come responsabile della Polizia giudiziaria e investigativa, vice dirigente delle volanti e dirigente del Commissariato sezionale Porta Nuova. È stato poi alla questura di Bari e ai Commissariati di Voghera e Vigevano e alla direzione della squadra mobile di Pescara, dove è stato anche reggente della Divisione polizia anticrimine. Promosso primo dirigente, dal 2011 ha ricoperto diversi incarichi alla questura di Ravenna, al Commissariato di Sanremo e alla questura dell’Aquila, diventando nel 2015 vice dirigente dell’Ispettorato di pubblica sicurezza di Palazzo Chigi e, nel 2017, divisione del Servizio di controllo del territorio e dirigente del Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni del Lazio. Nel 2020, dopo la promozione a dirigente superiore, ha istituito il Computer Emergency Responce Team del Ministero dell’interno ed ha ricoperto l’incarico di direttore del Servizio centrale di protezione, che ha responsabilità della sicurezza dei collaboratori e testimoni di giustizia. Ha svolto anche attività di insegnamento presso istituti d’istruzione della Polizia di Stato, dell’esercito e di altre forze di polizia, anche estere.